FESTA SOCIALE PER IL MOTOCLUB CARETER. APPLAUSI PER IL TITOLO ITALIANO DI ALFREDO GAMBA

Festa grande per gli appassionati bergamaschi di enduro e moto-regolarità. Presso il ristorante “Piajo”, a Nembro, durante il pranzo sociale di fine anno, il Moto Club Careter “Imerio Testori” di Nembro, eccellenza del motociclismo bergamasco, ha celebrato i suoi piloti, quelli che si sono distinti durante la stagione agonistica 2019, ma ha anche ringraziato quanti sostengono con il loro contributo il sodalizio nembrese.

A sottolineare il blasone delle casacche “giallo-verdi” ci ha pensato il presidente Massimo Sfondrini (dopo la morte nel luglio scorso di Adriano Rota Nodari, Sfondrini sarà presidente fino alla fine del 2020, quando si svolgeranno le nuove elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo, ndr), che ha coordinato le premiazioni dei piloti che nel 2019 hanno fatto trionfare i colori del motoclub nel torneo di regolarità d’epoca Gruppo 5. A tal proposito, è stato affiancato dal presidente onorario Mauro Lazzaroni e la Luca Pezzotta.

Ad eccellere nel 2019 è stato Alfredo Gamba, di Vall’Alta, campione italiano nella classe B (5 successi e 2 piazze d’onore). Quindi, due titoli di vicecampione italiano, con Pietro Gamba, papà di Alfredo, nella classe B2 (3 terzi posti…), e Maurizio Dominella, nella classe A4 (2 secondi posti…). Inoltre, ci sono stati sei piloti che hanno conquistato il terzo gradino del podio: Giancarlo Melli (classe A3), Daniele Meroni (classe C4), Massimo Sfondrini (classe C6), Valter Testori (classe D3), Ivo Zorzitto (classe D6), Luca Lorini (classe X1). A seguire, premiati tutti gli altri piloti del MC Careter, una bella pattuglia di 36 conduttori, ai quali è stato assegnato il Premio Pezzotta, in onore di uno dei fondatori del motoclub, Giuseppe Pezzotta.
“E’ stata una stagione ricca di successi quella del 2019 per il MotoClub Careter “Imerio Testori” di Nembro – ha esordito il presidente Massio Sfondrini – Merito della capacità organizzativa e logistica dello staff direttivo del nostro sodalizio, ma soprattutto delle qualità tecniche dei nostri conduttori. Ringrazio i tanti volontari che ci seguono in tutte le gare; i sostenitori e gli sponsor; i cronometristi; la Federazione Motociclistica Italiana, nella persona di Francesco Mazzoleni, responsabile nazionale regolarità epoca. E arrivederci al prossimo anno”.

Come tradizione, poi, sono stati consegnati alcuni premi speciali. Innanzitutto, a Mauro Lazzaroni e Bruno Piazzalunga, soci fondatori, per il loro 55° anniversario di appartenenza al MC Careter. Quindi, il Premio Careter, al pilota Giovanni Cerri, di Limbiate (MI), per la sua lunga attività agonistica, nel suo 75° compleanno. E due targhe speciali: la prima, all’azienda Nicoli Trasporti Spedizioni di Albino, per la sua fedeltà nel sostegno al MC Careter; la seconda a Giuseppe Pellegrini, per l’attaccamento ai colori sociali e l’impegno dimostrato verso le attività del MC Careter.

A ricordo del grande presidente Adriano Rota Nodari, che se ne è andato… nei cieli del motociclismo, lo scorso mese di luglio, è stato istituito il premio “Ricordando Adriano”: assegnato per il 2019 a Luca Lorini, Giordano Acerbis, Mirko Gritti, e al meccanico Pietro Gagni, che hanno partecipato con una squadra del MC Careter all’ISDE 2019 in Portogallo. Un riconoscimento, poi, a Donato Lanati, Mario Rossi e Maurizio Radici, anche loro partecipanti all’ISDE 2019, nel Vintage Trophy.
Il premio “Ricordando Adriano”, offerto dalle signore Carla e Enrica Moro, è stato assegnato anche alla vedova di Adriano Rota Nodari, la signora Maria Scarpellini; mentre i soci del MC Careter hanno fatto dono di un quadro della città di Bergamo alla figlia Simona, sempre ricordando il papà Adriano.
Premi e riconoscimenti, infine, per Silvia Amadei e Neri.
Da segnalare che il Consiglio Direttivo, alla luce della morte del presidente Adriano Rota Nodari, è così composto: Massimo Sfondrini (presidente), Daniele Meroni (vicepresidente), Claudio Ruggeri (segretario), Giorgio Maver (tesoriere), e i consiglieri Pietrop Polini, Amedeo Moro e Mario Otelli.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *